Come misuriamo Ed
Una regola che nessuno controlla non si sa se funziona.
Per questo misuriamo Ed su situazioni vere,
e pubblichiamo i risultati, anche quelli che non ci piacciono.
Che cosa si può contare
Ed è un tutor educativo con intelligenza artificiale, e come ogni intelligenza artificiale può sbagliare: per questo lo misuriamo.
Il Codice di condotta lo dice alla sua prima voce, «La persona prima della risposta»: il successo di Ed non si misura soltanto dalla correttezza di una risposta. Ed funziona davvero quando aiuta lo studente a capire, a farsi un metodo, a diventare meno dipendente dall’aiuto esterno: cose che un numero non dice, e di cui rispondono anche gli adulti che seguono ogni studente.
Qui raccontiamo la parte che si può contare: quanto Ed sbaglia, e che cosa facciamo perché sbagli meno.
Che cosa guardiamo
- —Le risposte in chat. Se sono giuste, se tengono il filo della conversazione, se sono adatte a chi le legge.
- —Le attività. Test, mappe, esercizi, interrogazioni e partite: se le domande hanno una risposta, se i voti e le correzioni sono giusti.
- —Il giudizio sul lavoro dello studente. Quando lo studente chiede «è giusto?», se Ed lo dice bene: nei conti, nelle risposte mandate in foto, nell’analisi della frase.
- —La leggibilità. Se una risposta si legge bene al grado di scuola di chi la riceve.
- —Quello che serve davvero. Se una funzione aiuta gli studenti. Quella che non serve si spegne, anche dopo settimane di lavoro.
Le regole
- —Situazioni vere. Le prove si fanno sulle domande, le foto e le richieste che arrivano davvero a Ed. Non su esempi scritti apposta, che dimostrano quello che si vuole.
- —Il prima e il dopo. Un cambiamento si confronta con quello che c’era prima: sugli stessi casi, o, dove non si può, su due periodi con la stessa regola. Entra in Ed solo se supera la regola decisa prima: di solito deve essere meglio, a volte basta che non sia peggio.
- —Senza sapere quale è quale. Nei confronti le risposte delle due versioni si mescolano, e si valutano senza sapere quale è la nuova. La chiave si apre solo alla fine.
- —La regola prima del risultato. Prima di guardare i numeri scriviamo che cosa deve succedere perché un cambiamento entri. Dopo, la regola non si sposta.
- —Anche quello che non sappiamo. Se una differenza è piccola o i casi sono pochi, lo scriviamo. Una direzione non è ancora una certezza.
- —Dove la risposta è una sola, con certezza. Quando una risposta si può controllare con certezza, la controlliamo. Quando non si può, non fingiamo di sapere.
- —Ogni giorno, non solo prima di un cambiamento. Ogni giorno una parte delle risposte di Ed viene controllata, e quello che troviamo diventa una correzione.
Che cosa non pubblichiamo
Pubblichiamo i risultati, non come è fatto Ed: le scelte con cui lo costruiamo restano nostre. Non diciamo nemmeno quanto è grande: dove servirebbe il numero degli studenti o delle risposte, scriviamo una proporzione. E degli studenti nei risultati ci sono solo conteggi, mai un nome né una frase.
I report
Ogni report racconta un periodo, coi suoi numeri, e dopo la pubblicazione non cambia: i numeri nuovi vanno nel report successivo. Si legge qui e si scarica in PDF.
N. 1 · pubblicato il 6 novembre 2026
I numeri vanno dal 1° ottobre al 5 novembre 2026.
Sei miglioramenti misurati, ognuno col suo prima e il suo dopo, e tredici misure con i loro limiti: anche quello che è rimasto alla pari, quello che sbaglia ancora e quello che abbiamo spento.
Per chi fa ricerca
Se lavori in un’università, in una scuola o in un centro di ricerca e vuoi studiare Ed con noi, scrivici.
I dettagli dei campioni di ogni misura, che nei report scriviamo come proporzioni, li diamo su richiesta.